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BIOGRAFIA DELL'ARTISTA

Su Giorgio Suppo

Giorgio Suppo Ã¨ piemontese ( è nato a Sant'Ambrogio di Torino nel 1936) , ma vive in Veneto da molto tempo , è stato imprenditore nel settore informatico per il commercio , è pittore per vocazione , passione coltivata sin da ragazzo ; ha sempre disegnato e dipinto , ha frequentato corsi di tecnica pittorica e di studio della storia dell'arte della quale è un profondo conoscitore .

Ha iniziato presto ad esporre le sue opere a Vercelli e Novara ed in alcuni centri delle Valsesia dove è cresciuto. Agli inizi - e per molto tempo - la sua pittura è stata eminentemente figurativa caratterizzata da un disegno forte ed incisivo con larghe campiture di colore .

Nel 1960 si trasferisce a Verona iniziando l'attività lavorativa  . Qui ha modo di  conoscere e frequentare i pittori veronesi più conosciuti all'epoca : Albertini , Degani, Magrinelli, Zoppi , Salazzari , Sacchetti, Dorigatti e vari altri che all'epoca amavano riunirsi al "Campidoglio" storica osteria veronese dove la "congrega" pittorica si confrontava in animate discussioni a non finire su tutto lo scibile dell'arte : paragoni sulle varie correnti pittoriche con opinioni spesso divergenti , critiche positive e non su altri pittori , su esposizioni in atto e pareri spesso discordanti sulle recensioni dei critici d'Arte.

Tutto questo spesso sino a notte inoltrata tra un buon bicchiere di vino accompagnato a sfiziosi bocconcini , per riprendere il giorno dopo ...

Tra i pittori , il nostro (che era il più giovane di tutto il gruppo e quindi molto interessato a "succhiare" tutto il possibile dall'esperienza di quelli che riconosceva come "maestri") si lega di particolare amicizia con Quirino Sacchetti (oltre che pittore, finissimo poeta) e Renato Dorigatti con il quale si accorda per condividere lo studio dello stesso in via Emilei nel quale lavorerà per un certo periodo , affinando la propria personale tecnica.

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Con lo stesso Dorigatti esporrà in 3 occasioni  (nel 1964, 1965 e 1966) in gallerie all'epoca operanti nel centro di Verona : Ghelfi in via Roma ed un'altra galleria in via Diaz ; esposizioni dal buon successo di pubblico e di critica . G.S. ottiene consensi in particolare con opere realizzate con inchiostri di china con temi basati soprattutto sui "luoghi del lavoro" : cave , depositi di auto in demolizione  , capannoni , periferie industriali .

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Nel 1966 si sposa con Valeria veronese doc e nel 1968 si traferisce a Udine per motivi di lavoro con la famiglia - nel 1967 era "arrivata" la primogenita Stefania - e qui determinato sempre ad allargare e aumentare le conoscenze nel mondo dell'Arte, ha modo , e la fortuna di conoscere Zigaina, i notissimi fratelli Afro e Mirko Basaldella e Celiberti ; in particolare con Giorgio Celiberti stabilisce un rapporto di amicizia e un proficuo scambio di reciproche esperienze .

In quegli anni espone alla galleria del Girasole a Udine ed espone in varie collettive su invito a Udine e Trieste.

Nel frattempo (1970) la famiglia cresce con la nascita del figlio Luca.

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Nel 1976 - dopo il catastrofico terremoto del Friuli - ritorna in Veneto seguendo la Sua attività lavorativa e si stabilisce a San Bonifacio dove tutt'ora risiede . Purtroppo nel 2002 scompare prematuramente sua moglie Valeria , lasciando un vuoto incolmabile .

Nel 2006 conosce la padovana Grazia e dalla reciproca solitudine nasce un bel rapporto che si conclude nel 2016 con la scomparsa di Grazia.

Nel 2017 cessa l'attività imprenditoriale e da allora si dedica totalmente alla sua grande passione con una produzione vasta ed articolata.

"il cavallo rosso" omaggio ad Eugenio Co
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